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Bugie o chiacchiere senza glutine

>> 31 gennaio 2010




Paese che vai e nome che trovi: c'è chi le chiama sfrappole, cenci, frappe, galani, fritole. Queste che vi propongo sono adatte ai celiaci. Qualche tempo fà avevo salvato nel computer una ricetta di chiacchiere di Carnevale (nella mia zona si chiamano bugie) senza glutine che l'utente Coccinella aveva postato sul sito Cucinainsimpatia e oggi pomeriggio si è presentata l'occasione di provarle. Rispetto alla ricetta originale che potete trovare QUI, ho apportato qualche piccola variazione. Innanzitutto ho dimezzato le dosi perchè era la prima volta che mi cimentavo in questa preparazione e non avevo intenzione di farne molte, ho usato solo un tipo di farina, raddoppiato la quantità del burro, infine, al posto del martini bianco, ho messo della grappa. La grappa aiuta a rendere croccanti e far gonfiare le bugie, non si sente il sapore nel prodotto finale. Per quanto riguarda l'uso di grappa nelle ricette per i celiaci, potete leggere quanto riportato sul sito A.I.C. www.celiachia.it/FAQ/faq.asp?idcat=2&idpag=87 , in questo caso ho utilizzato un distillato puro.

Se non siete celiaci, cliccando sul seguente LINK troverete la ricetta "normale".

Ingredienti:
  • 150gr farina per pane e pasta lievitate senza glutine BiAglut (*)
  • 30gr zucchero
  • 1 uovo
  • 13gr burro (successivamente ne ho aggiunti altri 10gr)
  • grappa q.b.
  • olio per frittura (ho usato quello di semi di girasole)
  • zucchero a velo senza glutine (*)
  • farina di riso (*)
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina - mix - preparati per dolci", "zucchero a velo" e "farina di riso" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Per quanto riguarda la grappa, ho utilizzato un distillato tal quale che è idoneo ai celiaci; per maggiori informazioni, consultare il sito A.I.C. alla voce "alcolici" -> http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx oppure le FAQ.

Con queste dosi ho ricavato circa 36 bugie rettangolari di dimensioni medio-piccole e pure qualcuna di forma irregolare riutilizzando gli scarti di impasto.


Far fondere il burro in un pentolino, mettere la farina e lo zucchero sulla tavola, fare un buco al centro e versare l'uovo e poi il burro fuso


Cominciare a riunire gli ingredienti, impastando direttamente con le mani oppure aiutandosi inizialmente con una spatola (ved. foto sottostante).


Successivamente cominciare a amalgamare il tutto con le mani, aggiungendo un pochino di grappa, vista la mia difficoltà a far stare insieme gli ingredienti, ho deciso di aggiungere ancora un po' di burro fuso (sono i 10 gr riportati negli ingredienti) rispetto alla dose iniziale.


L'impasto sembra difficile da amalgamare, continuare a impastare con le mani senza perdersi d'animo fino a quando si comincia a sentire, sotto alle dita, che qualcosa sta cambiando (merito anche del burro aggiunto in un secondo tempo) e pian piano prende forma un'abbozzo di palla un pò rugosa:


Continuare a impastare energicamente la palla, raccogliendo tutte le briciole sparse sulla tavola e inglobandole nell'impasto, ecco che finalmente la palla assume un aspetto quasi decente:

Impastare con energia ancora per alcuni minuti fino a ottenere una palla liscia, ben lavorata e piuttosto morbida. Et voilà:


Dividere l'impasto in due parti e fasciare quello che non si sta utilizzando con pellicola oppure metterlo in un sacchetto di plastica (la farina senza glutine tende a asciugare in fretta).


Stendere la palla di impasto con un mattarello fino a ottenere una sfoglia piuttosto sottile, per evitare che si attacchi alla superficie in legno e al mattarello utilizzare della farina di riso come da Prontuario dell'A.I.C. La sfoglia è piuttosto delicata e in certi punti si può rompere, occorre fare un po' di attenzione nel stenderla. Stendere anche l'altra parte di impasto.


Con una rotella dentellata tagliare la pasta e ricavare dei rettangoli di 2-2,5 centrimetri di larghezza.


In una padella capiente riscaldare dell'olio e, non appena raggiunge la temperatura ottimale, friggere le bugie mettendone alcune per volta. Non appena si gonfiano e prendono colore, rimuoverle dalla padella e farle asciugare su carta assorbente da cucina.


Spolverarle di zucchero a velo e servire.


NOTA: le bugie sono venute piuttosto bene e il sapore mi è piaciuto (non sono molto dolci ma io le preferisco così), ho solo fatto un errore nel cuocere una prima parte di esse perchè l'olio non era alla giusta temperatura e, come potete vedere anche dalla foto sovrastante, non si sono gonfiate affatto. Ho poi cercato di rimediare con le fritture successive:



© Riproduzione riservata.
.

18 commenti:

fantasie 31 gennaio 2010 02:20  

Lo sai da quanto tempo non le mangio???? Ma se sono venute buone, allorsa mi cimento!!! Sei sempre una fonte di isipirazione!

Mary 31 gennaio 2010 09:59  

E' bello vedere che anche chi ha qualche problema alimentare riesce lo stesso a soddisfare il palato , brava!

NUVOLETTA 31 gennaio 2010 12:14  

Le bugie sono buone! vedo che ci sono delle buone ricette! Ultimamente ho fatto delle variazioni nella mia dieta mangio pasta integrale, latte di soia, ieri ho preso in pizzeria la pizza al kamut buona e leggera, sono digeribili! Ho notato dopo aver mangiato qualsiasi cibo ho prurito solo nella zona degli avambracci..è anche fastidioso.......l'unica bisogna consultare doctor house!

RaffaellaM 31 gennaio 2010 15:08  

@FANTASIE: anche io era già un po' di tempo che non le mangiavo, credo fosse stato un anno fà più o meno. Il fatto è che non amo molto friggere perchè non sempre mi riesce bene; anche ieri ho toppato clamorosamente con la cottura delle prima bugie ahahahaha. Grazie per i complimenti, sei sempre gentilissima.
@MARY: grazie anche a te, in effetti occorre rimboccarsi un po' le maniche e non demoralizzarsi. Non sempre si ottiene subito un buon risultato ma anche le farine senza glutine possono dare qualche soddisfazione.
@NUVOLETTA: ciao ti passo a trovare.
.
Buona Domenica a tutte/i

Luciana 31 gennaio 2010 17:47  

Ciao Raffaella, sono contenta che non ti sei fatta scoraggiare, da qulache problema alimentare, anche se capisco che non sarà stato facile, ma tu non mollare mai!!!!
E poi che soddisfazione...nonostante tutto guarda... che meraviglia di chiacchiere hai fatto!!!
Complimenti e bacioni :-)

RaffaellaM 1 febbraio 2010 21:45  

Grazie Luciana un grosso bacione a anche a te. In effetti all'inizio non è facile (io ho avuto anche qualche problema a capire come districarmi nella cucina senza glutine vivendo in un paese straniero), però poi deve scattare la molla che ti fa reagire. Non sempre si ottiene un buon risultato ma, prendendoci un po' la mano, anche con le farine senza glutine si possono preparare delle buone pietanze. L'importante è non chiudersi in se stessi, Internet è comunque un grande vantaggio perchè si possono conoscere (anche solo virtualmente) delle persone che hanno la tua stessa patologia e con le quali ci si può confrontare e chiedere aiuto. Buona settimana

Fabipasticcio 2 febbraio 2010 09:46  

Bravissima! ma davvero! mi piacciono le foto della tua pasta, perchè anche se all'inizio sembra ualcosa che non verrà mai fuori a palla, invece dopo...SORPRESA!
Il fritto non è mai stato nelle mie corde, però bisogna pur provare.
Grazie Raffa!
buona giornata

RaffaellaM 2 febbraio 2010 12:07  

Grazie Fabiana, ho messo le foto del passo-passo fotografico perchè così si vedono un po' le varie trasformazioni. In effetti appena si inizia a impastare vien voglia di piantare lì tutto e ti sorge il dubbio che non si possa ottenere una palla di impasto decente poi, poco per volta, il composto diventa lavorabile e ti spunta il sorriso sulle labbra. Diciamo che ci vuole un po' più di pazeinza che con le farine normali. Per evitare di sporcare la reflex l'avevo fasciata con la pellicola trasparente, poveretta che cosa le tocca sopportare! Buona giornata anche a te, ti mando un baciotto

La Gaia Celiaca 3 febbraio 2010 23:26  

adoro le sfrappole, ricordo quelle che faceva mia nonna che sono ineguagliate: qualcosa di squisito che si scioglieva in bocca tanto era leggero e friabile.

ultimamente sento molto la mancanza dei dolci che mangiavo "prima", bisogna che mi faccia anche queste... grazie della ricetta, raffaella!

Anonymous,  5 febbraio 2010 13:10  

Ti ringrazio per le dettagliate istruzioni. Proverò subito e ti farò sapere. Sei grande!!!!!!

alessia68 11 settembre 2010 19:51  

ciao sono finita per caso sul tuo blog, scusa se vado un po' di fretta e se magari scopriro' che hai già parlato dell'argomento. Allora, diagnosticata lo scorso dicembre sono ancora un po' nel "marasma"; mi sembra di comportarmi bene, ma ieri la mia amica mi ha fatto venire un grosso dubbio. Premessa; vivo in Francia e non esiste prontuario. Quando lei mi ha parlato del prontuario italiano sono cascata dalle nuvole, nel senso che so cos'é ma qui mai consultato perché i prodotti non solo gli stessi. In Francia infatti non esiste alcun prontuario; l'ass.ne locale alla mia domanda ha risposto che una legge obbliga i produttori a scrivere se il prodotto contiene tracce di grano o altri elementi allergizzanti.Il mio dubbio é: se la legge é comunitaria (come penso), perché in Italia esiste comunque sto benedetto prontuario ? Tu se non sbaglio vivi in Olanda; mi dici come fai a scegliere i prodotti ? Scusate la lunghezza del post, ma non riuscivo a "stringere". e soprattutto spero di essere stata chiara ...grazie

alessia68 11 settembre 2010 19:51  

ciao sono finita per caso sul tuo blog, scusa se vado un po' di fretta e se magari scopriro' che hai già parlato dell'argomento. Allora, diagnosticata lo scorso dicembre sono ancora un po' nel "marasma"; mi sembra di comportarmi bene, ma ieri la mia amica mi ha fatto venire un grosso dubbio. Premessa; vivo in Francia e non esiste prontuario. Quando lei mi ha parlato del prontuario italiano sono cascata dalle nuvole, nel senso che so cos'é ma qui mai consultato perché i prodotti non solo gli stessi. In Francia infatti non esiste alcun prontuario; l'ass.ne locale alla mia domanda ha risposto che una legge obbliga i produttori a scrivere se il prodotto contiene tracce di grano o altri elementi allergizzanti.Il mio dubbio é: se la legge é comunitaria (come penso), perché in Italia esiste comunque sto benedetto prontuario ? Tu se non sbaglio vivi in Olanda; mi dici come fai a scegliere i prodotti ? Scusate la lunghezza del post, ma non riuscivo a "stringere". e soprattutto spero di essere stata chiara ...grazie

RaffaellaM 12 settembre 2010 11:51  

Ciao Alessia ti capisco benissimo riguardo al caos iniziale anche perchè ci siamo passati tutti poi pian piano le cose si sistemano però si ha sempre paura di fare qualche errore. Per rispondere alle tue domande in breve: anche nei Paesi Bassi non c'è prontuario ufficiale come invece avviene in Italia (non so se hai già letto il post su "essere celiaci e cucina senza glutine nei PB"). La legge comunitaria è la 41/2009 che riguarda nuove norme riguardo la composizione e l'etichettatura degli alimenti idonei alle persone intolleranti al glutine. A questo link puoi trovare utili spiegazioni dell'AIC sulla legge entrata in vigore lo scorso anno (le aziende hanno però tempo fino a gennaio 2012 per adeguarsi!): http://www.celiachia.it/norme/etichettatura.aspx .
Se vuoi mandarmi email all'indirizzo che trovi nella colonna destra del blog (= chi sono) possiamo parlarne in maniera un po' più dettagliata. Ho fatto un giretto veloce sul tuo blog: simpatico e interessante. A presto, buona Domenica

Anonymous,  14 febbraio 2011 16:52  

ciao a tutti io ho mia nipote che e celiaca ho provato le varie ricette ma nn mi riescono come posso fare

Anonymous,  14 febbraio 2011 16:52  

ciao a tutti io ho mia nipote che e celiaca ho provato le varie ricette ma nn mi riescono come posso fare

RaffaellaM 14 febbraio 2011 22:27  

Ciao Anonimo se mi dici quali ricette del mio blog non sono venute bene, provo a aiutarti. Fammi sapere

Anonimo,  8 febbraio 2014 17:50  

Ciao Raffaella, le ho fatte le frappe, sono buonissime ma non fanno le bolle perché???
Grazie Giorgia

Raffaella Massa 14 febbraio 2014 09:25  

Ciao Giorgia, purtroppo anche a me non sempre gonfiano e, comunque, non tutte. Tra l'altro, giusto l'altro giorno ho visto una foto postata su una pagina FB da una pasticceria senza glutine della mia regione e le bugie non avevano praticamente bolle! Vorrei provare a cuocerle una volta nella friggitrice visto che con il termometro posso regolare la temperatura dell'olio mentre in padella vado a occhio.

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